Recentemente è stata pubblicata una notizia su un giornale locale – Il Caffè dei Castelli Romani, n° 425 del 9/15 novembre 2017 – che dovrebbe far riflettere sul rischio del fuoco in casa e sull’impiego di alcuni materiali da costruzione.

a fuoco una parete di cartongesso

Ma questa notizia è piccola piccola piccola nel mare degli articoli del giornale . . . forse perché non ci sono stati morti come nel caso recente di Londra.

 

Accidenti, siamo letteralmente sommersi da tante, troppe comunicazioni e notizie ogni giorno che alla fine è come se non esistessero!

Di fatto, la sovra-abbondanza di notizie e comunicazioni costituisce un sistema di censura generale molto efficace.

 

Eppure, se un giornalista scrive una notizia è perché essa dovrebbe essere presa in considerazione e consentire di provvedere in modo che la notizia possa generare conoscenza generale.

Invece, praticamente i media generano una censura totale, in linea con il detto:

il troppo storpia!

Ebbene, la notizia sul giornale “Il Caffè dei Castelli Romani” cita che

i Vigili del Fuoco sono stati impegnati per oltre un’ora da un incendio scoppiato in una casa al quarto piano di uno stabile perché ha preso fuoco una parete in cartongesso a causa di un cortocircuito.

Per fortuna, l’evento è stato circoscritto in breve tempo.

Le fiamme e il fumo sono state domate velocemente e solo le persone del piano interessato – ultimo piano – sono state evacuate.

 

Ma, ti sei chiesto, se invece di giorno il corto circuito e l’incendio fossero avvenuti di notte, e nessuno si fosse accorto perché tutti dormivano, ora cosa avresti letto sul giornale e sentito alla televisione?

Denuncia di morti e distruzione per l’ennesimo evento di fuoco e fumo in una casa.

 

E se fosse la tua casa?

E se avvenisse mentre dormi?

 

Qualcuno dovrebbe riflettere e riconoscere che le pareti multistrato non costituiscono realmente manufatti opportuni contro il fuoco.

 

L’uomo ancora non ha capito che contro il fuoco non si scherza!

 

Eppure, notizie di fuoco, fiamme, fumo omicida sono presenti praticamente tutti i giorni sui giornali e le televisioni.

 

Addirittura non fanno neppure più notizia, se non ci sono morti in gran numero (Londra 2017) o danni ingenti (Fiumicino 2015), ecc….

 

Le Leggi sul fuoco continuano a migliorare la loro efficienza, impegnando progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e costruttori ad impiegare corretti materiali da costruzione per evitare disastri.

 

Ma in realtà, il buon senso a volte è latitante.

 

Se tu stai facendo una passeggiata e cammini sul bordo di un burrone, puoi sempre dire che sei attento a dove metti i piedi.

Il buon senso, invece, direbbe semplicemente: cammina ad almeno 50 cm di distanza dal burrone e continua la passeggiata.

Godi sempre del magnifico panorama, ma – se permetti – passeggi in sicurezza!

 

Ebbene, similmente il buon senso potrebbe indicare che contro il fuoco siano da impiegare manufatti che non possono dare adito al fuoco e fumo di esprimersi.

 

La parete di cartongesso della notizia citata “ha preso fuoco a causa di un corto circuito” perché all’interno della parte di cartongesso sono presenti materiali che in genere possono prendere fuoco e produrre fumo tossico!

 

Basta un corto circuito e questi materiali “vanno a fuoco” e generano fumo in genere tossico per l’uomo.

 

Allora, vuoi “camminare ad almeno 50 cm” dal fuoco?

Ovvero, vuoi impiegare materiali che ti garantiscono realmente contro il fuoco?

 

La garanzia deve essere “implicita e sostanziale”.

Ovvero le materie prime dei materiali debbono garantire che essi sono inerti al fuoco completamente, e non semplicemente “ignifughi” nel periodo di durata della prova di laboratorio.

 

Invece, risulta che tanti operatori del settore nel campo delle costruzioni non tengono in alcun conto la qualità dei materiali impiegati.

 

Molte, troppe volte vengono ignorate le più semplici regole di previdenza e sicurezza: impiegare i corretti materiali certificati e non gestire la costruzione solo badando al basso prezzo di acquisto.

 

E’ vero che “poco costare” in genere significa “poco valere”.

 

E contro il fuoco non può essere assolutamente accettato questo modo di agire!

 

Contro il fuoco occorrono manufatti adeguati e certificati.

 

Ti dico che fare diversamente non è corretto, anzi direi quasi che è “criminalmente non corretto”.

 

Perché il fuoco non fa prigionieri!

 

Perché mette a repentaglio la vita – LA VITA – di innocenti che per loro sfortuna sono nel posto sbagliato nel momento sbagliato senza loro colpa . . . . ma certo per colpa grave del costruttore che ha realizzato l’opera e dei professionisti che non hanno adeguatamente operato nello studio e nel controllo dell’opera.

 

Conosco molti edifici in cui il costruttore ha volutamente realizzato pareti tagliafuoco senza rispettare le norme.

Perché il costruttore ha voluto risparmiare sul materiale da costruzione ed ha impiegato quello che costava di meno, forse “incosciente” della mancanza del rispetto delle normative.

 

Così accade che il proprietario dell’edificio non sa che il suo immobile non rispetta le norme ed è altamente pericoloso in caso di incendio.

Lo verrà a scoprire quando e perché sarà successo un evento disastroso e mortale . . .

Ed allora, sarà comunque inutile rincorrere i responsabili . . .

 

Al giorno d’oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante contro il fuoco in termini di materiali da costruzione.

 

E’ vero!

 

La tecnologia che è alla base di Iperblock ha infatti creato un materiale da costruzione veramente imbattibile contro il fuoco.

 

Ecco come e perché Iperblock funziona così bene contro il fuoco.

 

Iperblock è il primo unico calcestruzzo cellulare autoclavato base calce, perché

·       impiega sabbie naturali in grande quantità

·       privilegia l’impiego della calce.

Ebbene, tu certamente sai che le sabbie naturali non bruciano.

 

Ti sfido a far andare a fuoco le sabbie naturali che costituiscono Iperblock.

 

Non ci riuscirai mai.

 

Anche la calce non brucia!

 

La tecnologia Iperblock base calce consente di creare un composto minerale che presenta un comportamento al fuoco equivalente a quello delle sabbie naturali e calce di cui è composto.

 

Quindi, Iperblock base calce funziona così bene contro il fuoco, grazie a Dio, proprio perché le materie prime che lo costituiscono sono indifferenti all’azione del fuoco.

 

Ti sfido a far andare a fuoco Iperblock base calce.

 

Ci puoi provare in ogni modo, immergendolo nel fuoco, bagnandolo con alcool o spruzzando benzina per innescare la fiamma, ma Iperblock base calce risulterà sempre inerte ed insensibile al fuoco.

 

Anzi, potrai vedere che dall’altra parte del blocco Iperblock il fuoco è “ben lontano” e non è in grado di creare alcun rischio a persone e cose, (al riguardo ti invito a leggere “scopri il mio sistema per ottenere il migliore risultato contro il fuoco nella tua casa”).

 

Quindi, anche in presenza di corto circuito, Iperblock impedisce lo sviluppo di fuoco e fiamme perché il fuoco non attecchisce su Iperblock.

 

Iperblock è l’equivalente di “camminare almeno 100 metri dal bordo del burrone” e godere del panorama come fossi sul ciglio del burrone!

 

Inoltre, IPERBLOCK è

BIO-EDILIZIA, BIO-COMPATIBILE, ECOSOSTENIBILE

e garantisce che la tua casa è SANA, SALUBRE, IGIENICA e protetta in maniera assoluta contro il fuoco.

 

Ti invito a leggere “ti presento Iperblock base calce”.

 

Se vuoi sapere altro, non ti resta che leggere gli articoli che trovi sul blog che approfondiscono questi ed altri temi.

Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Ulderico