SAI COSA E’ IPERBLOCK BASE CALCE,

primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce?

 

Immagino che tu non sappia cosa è Iperblock base calce, ma non ti preoccupare; in questo capitolo introduttivo del catalogo tecnico che ora hai in mano, te lo presento.

Prenditi cinque minuti per leggerlo.

E’ il primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce! Ovvero:

E’ il materiale da costruzione più avanzato e sano che l’attuale tecnologia è in grado di produrre per costruire case, ville, uffici, ospedali, teatri, palestre, tribunali, ecc. . più sani, più salubri, più igienici, più termo-isolati, più resistenti al fuoco, più robusti ed antisismici, più ecosostenibili di qualsiasi altro manufatto da costruzione.

E’ il materiale da costruzione più avanzato e sano in grado di:

  • far risparmiare tanti soldi nella fase di costruzione,
  • ridurre i tempi di costruzione di mesi,
  • non avere problemi di sorta all’atto dello smaltimento di eventuali scarti, essendo un prodotto assolutamente naturale che non contiene gesso, amianto, o qualsiasi altro elemento nocivo per l’ambiente e per l’uomo,
  • consentire di risparmiare tanti soldi di riscaldamento e condizionamento durante il vivere di ogni giorno in pieno comfort,
  • garantire il top del comfort e del benessere abitativo,
  • avere la sicurezza assoluta contro il fuoco e contro il sisma,
  • garantire la massima salubrità ed igiene della costruzione,
  • ottenere il maggiore abbattimento di anidride carbonica durante tutta la sua vita tecnica, e quindi
  • garantire la massima eco-sostenibilità in modo che i nostri nipoti possano continuare a vivere in un mondo sano migliore di quello che i nostri nonni ci hanno

Quindi ora ti spiego in questo capitolo il primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce, esaminando e spiegando parola per parola.

 

  • “Primo”

    Iperblock base calce è l’unico primo Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce perché è la prima volta che viene utilizzata la ricetta base calce. Questa ricetta è il risultato di una ricerca pluriennale con l’Università La Sapienza di Roma – Istituto di   Chimica Applicata iniziata nel 1979 ed ha avuto il riconoscimento della Commissione della Comunità Economica Europea nel 1986.

 

Nel documento, la Commissione della Comunità Economica Europea approva lo sviluppo del progetto innovativo del primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce. Questo grazie al fatto che esso consente di garantire risparmi energetici enormi oltre 67 % rispetto ai normali consumi energetici esistenti nella produzione dei materiali da costruzione Tradizionali Italiani e conseguentemente di ottenere elevatissimi abbattimenti della CO2 pari ad oltre 75 %

La ricetta è un brevetto Italiano, unico al mondo.

Elemento fondamentale della ricetta del calcestruzzo cellulare autoclavato base calce è l’impiego della calce.

Iperblock è il primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce, perché:

  1. impiega sabbia naturale

l’impiego della sabbia naturale consente di creare il blocco più adatto per costruire in modo veramente sano, solido ed ecosostenibile.

  1. privilegia l’impiego della calce

l’impiego della calce consente di creare il blocco che garantisce di costruire in modo che salubrità, igiene, biocompatibilità, eco- sostenibilità e comfort siano al top del top !

Lo sai che per produrre un kg di calce occorrono circa 42 KJ di energia, che corrispondono solo a circa 3,4 kg di CO2 ?

  1. riduce l’uso del cemento

Lo sai che in tutto il Mondo, in Europa ed anche in Italia l’industria del cemento è il sistema principale di smaltimento di tutte le scorie delle altre attività produttive?

In questo modo le scorie non si accumulano nel tempo, ma vengono gestite in maniera oculata nella produzione del cemento con imposizione di limiti legali delle quantità via via smaltite.

Se da un lato questa soluzione risolve il problema degli accumuli delle scorie, dall’altro crea il problema della salubrità dei manufatti in cemento.

La Bio-architettura e la Medicina riconoscono che abitare in una casa di cemento genera problemi di asma, allergie, problemi polmonari, ecc..

Poi, lo sai che per produrre un kg di cemento si consumano circa

3.200 KJ di energia, che corrispondono a circa 260 kg di CO2 ?

  1. elimina completamente il gesso

Lo sai che il gesso costituisce un prodotto altamente inquinante delle falde acquifere?

Per questo motivo la Legge Europea ed Italiana prescrivono che gli scarti del gesso debbono essere trattati come prodotti speciali da inviare a discariche autorizzate per il loro corretto trattamento di smaltimento.

Addirittura, la Legge Italiana prevede provvedimenti penali per coloro che non trattano gli scarti del gesso come prodotti speciali da inviare   a discariche autorizzate, ma li abbandonano nell’ambiente.

Inoltre, poiché il gesso non permette al vapore acqueo di permearlo, il gesso tende a favorire una cattiva qualità dell’aria all’interno della casa, dell’ufficio, dell’ambiente in cui vivi ogni giorno.

  1. non consuma argilla

L’argilla costituisce il terreno buono per l’agricoltura, mentre al contrario la sabbia costituisce terreni desertici o non molto validi per l’agricoltura.

Lo sai che in Cina, per produrre i laterizi necessari per costruire le case della sola città di Pechino, consumano ogni anno un territorio di natura argillosa grande quanto la regione Lazio, sottraendolo quindi alla produzione del riso?

In Italia, il problema sussiste in maniera analoga – anche se di   minore entità per quanto riguarda la produzione dei laterizi; ne fanno le spese la produzione di riso, di grano, di verdure, ecc. . .

A mio parere, sarebbe meglio consumare argilla per produrre manufatti a maggior valore aggiunto quali solo le ceramiche Italiane.

  • “Calcestruzzo”

Tutti abbiamo una conoscenza generica imperfetta del termine “calcestruzzo” usato nell’edilizia.

Con il termine “calcestruzzo” si intende in generale un conglomerato costituito da cemento, sabbia, ghiaia, impastati con acqua.

In tale impasto di cemento, sabbia, ghiaia ed acqua normalmente vengono affogate le armature di acciaio.

Tale conglomerato è anche noto con il termine “calcestruzzo armato”, volgarmente chiamato “cemento armato”.

Permettimi di dirti, però, che così il termine “calcestruzzo” è impropriamente usato.

“Calcestruzzo” è una traduzione adattata del termine “betòn” francese, che deriva dal latino “bitumen”.

“Bitumen” significa in origine “miscela” di liquidi e poi nel volgare francese “betòn” ha assunto anche il significato più ampio di “impasto” o “conglomerato” di solidi.

Vuoi sapere perché ho citato il termine “betòn”?

Perché il termine “betòn” individua in Francia appunto l’impasto di cemento, sabbia, ghiaia ed acqua a seguito della innovazione tecnologica costituita dall’invenzione del cemento alla fine del 1700.

“Calcestruzzo” invece viene dalla frase latina: “calce structum” !

Ovvero, letteralmente “calcestruzzo” significa “fatto con la calce”. E infatti Iperblock è fatto con la calce.

I Romani non avevano il cemento, ma usavano la calce !

. . . e hanno realizzato il Panteon ed il Colosseo, che sfidano i secoli.

Se i Romani avessero avuto la tecnologia e la conoscenza per produrre Iperblock, oggi il Panteon ed il Colosseo sarebbero costruiti con Iperblock e testimonierebbero la solidità e la durata nel tempo di Iperblock.

  • “Cellulare”

    “Cellulare” sta ad indicare che il calcestruzzo è pieno di tantissime bollicine contenenti aria.

    Una bollicina è una cavità di tipo sferico di dimensioni inferiori ad un millimetro di diametro all’interno della massa del calcestruzzo.

    Sai perché è pieno di tantissime bollicine contenenti aria ?

    Iperblock viene ottenuto da un impasto di sabbia macinata molto fine e calce, con un “pizzico” di cemento e con pochi granelli di polvere di alluminio.

    La reazione chimica che si crea in questo particolare impasto genera la lievitazione della massa del calcestruzzo e la formazione di   bollicine che si riempiono di aria all’interno di essa.

    E’ molto simile a ciò che succede nella produzione del pane: la lievitazione dell’impasto acqua, farina e lievito crea le bolle nel pane.

    Però, mentre nel pane le bolle che si creano sono di dimensioni diverse e con forme varie, nel calcestruzzo cellulare Iperblock le bollicine sono tutte di tipo sferico e con dimensioni inferiori ad un millimetro di diametro.

 Foto del pane 

Nota: le bolle presentano forme diverse ed irregolari

 

Foto di Iperblock base calce

Nota: le bollicine sono regolari e di forma sferica

 

  • “Autoclavato”

“Autoclavato” indica come il calcestruzzo cellulare subisce la fase di maturazione ed indurimento, per cui il calcestruzzo cellulare che inizialmente ha la consistenza di un budino pastoso diviene una pietra.

Tale fase può avvenire in due modi:

  1. a temperatura ambiente, all’aperto o al coperto di un capannone
  2. in un recipiente ad alta pressione, normalmente chiamato “autoclave”, da cui l’aggettivo “autoclavato”

La fase di maturazione ed indurimento in autoclave consente di:

  1. ridurre i tempi di tale fenomeno a poche ore – circa 10 ore, invece di molti giorni. Per esempio, ti ricordo che il normale “cemento armato” necessita di circa 28 giorni per raggiungere la sua caratteristica strutturale;

aumentare le caratteristiche meccaniche del manufatto, che in questo modo diviene molto più resistente a compressione e trazione. Ti posso dire che con il trattamento in autoclave le prestazioni meccaniche quasi raddoppiano

 

  • “Base Calce”

Base Calce” indica che il calcestruzzo cellulare autoclavato base calce impiega come legante principale la calce: quindi è veramente “calce structum”.

Come detto, la ricetta costituisce brevetto Italiano, unico al mondo.

Ora sai perché Iperblock è il vero, unico, primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce.

L’idea di creare il primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce nasce dal voler sfruttare le proprietà e la salubrità della calce per ottenere manufatti per l’edilizia con le caratteristiche peculiari della calce per avere salute, salubrità ed igiene nell’ambiente ove vivi, garantendo allo stesso tempo eco-sostenibilità e rispetto dell’ambiente, con prestazioni tecniche e tecnologiche eccezionali.

Non è un caso che la azienda abbia ottenuto l’iscrizione al GREEN BUILDING COUNCIL Italia, a testimonianza dell’impegno di voler promuovere e garantire il rispetto dei principi di sostenibilità ambientale ed operare per ottenere benefici ambientali, economici e sociali durante tutto il ciclo di vita dei propri manufatti base calce.

A questo punto permettimi di usare amichevolmente Iperblock®, invece di Iperblock base calce.

La costruzione realizzata con Iperblock® ti permetterà di godere di una serie di vantaggi e benefici:

  1. Riduzione dei costi di costruzione

L’esperienza tratta da vari cantieri Italiani dimostra che la riduzione dei costi di costruzione ammonta a circa il 40 % rispetto ai costi di costruzione derivanti dall’uso dei materiali da costruzione tradizionali.

Grazie alla leggerezza ed alle altre prestazioni dei blocchi Iperblock®, le fondazioni possono costare circa il 10 – 15 % in meno, la struttura portante può costare circa il 7 – 12 % in meno, la realizzazione di tamponature e tramezzature possono costare circa il 15 – 20 % in meno rispetto ai costi derivanti dall’uso di materiali da costruzione tradizionali.

Ti cito un caso specifico.

L’impresa Atellana di Napoli ha costruito la nuova ala dell’Ospedale Maggiore di Bologna, alto 15 piani, impiegando Iperblock® per realizzare tamponature e tramezzature, invece di ricorrere a blocchi in laterizio porizzato.

Risulta che i pesi di esercizio gravanti sulla struttura in elevazione e sulle fondazioni dell’edificio, conseguenti all’impiego di Iperblock®   al posto del tradizionale laterizio porizzato, sono risultati ridotti di oltre il 15 % !

  1. Semplicità di costruzione

Ogni blocco Iperblock® è dotato di maschiature che consentono di lavorare come se esistessero dei binari di precisione per favorire la fase di montaggio.

L’errore che può essere fatto senza dover ricorrere a strumenti aggiunti non è superiore ad 1 mm di disallineamento.

Invece, con i materiali da costruzione tradizionali occorre impiegare attrezzature e fili, i quali comunque non impediscono il fatto che l’errore di sfasamento dei mattoni può essere superiore a 8 – 10 mm.

Inoltre, grazie al fatto che la lavorabilità di Iperblock è equivalente a quella del legno, è molto facile tagliare i blocchi secondo misura senza generare scarti, perché i due pezzi derivanti dal taglio sono entrambi integri e completamente utilizzabili!

Negli altri materiali da costruzione, invece, le operazioni di taglio distruggono il pezzo residuo, generando scarti molti elevati di lavorazione.

Ti cito un’esperienza diretta.

Per la realizzazione 1.000 mq di divisori tra uffici ed i vari magazzini medicinali della Bristol Meyers Squibb di Anagni, inizialmente era previsto l’uso del blocco di laterizio spessore 30 cm

La committenza ha accettato di usare Iperblock® spessore 25 cm.

Alla fine del cantiere sono stati recuperati “sfridi” pari a meno di 3 metri quadrati di prodotto, corrispondenti a circa 80 kg !

Se fosse stato usato il blocco di laterizio spessore 30 cm alla fine del cantiere sarebbero stati recuperati “sfridi” superiori a 900 kg !

  1. Abbattimento dei tempi di costruzione

Per realizzare un metro quadrato di parete occorre impiegare solo 6 blocchi Iperblock® contro 26 mattoni forati, contro 6.5 blocchi in conglomerato cellulare autoclavato base cemento, contro 16 blocchi di laterizio alveolato o porizzato, contro 20 o più blocchi di manufatti cementizi vari.

A parità di spessore, tenuto conto che il peso di un blocco Iperblock® mediamente è uguale al peso di un qualsiasi altro mattone dei materiali da costruzione tradizionali puoi comprendere perché è più semplice e veloce lavorare Iperblock®.

L’esperienza tratta da vari cantieri Italiani dimostra che la riduzione dei costi di costruzione ammonta ad oltre 80 % rispetto ai tempi di costruzione necessari per i materiali tradizionali.

Ti cito una esperienza vissuta.

Agip Petroli aveva in corso la costruzione della Scuola di Mostacciano – Roma.

Il tempo di costruzione di:

  • tamponature esterne, usando 30 cm di blocco di laterizio porizzato
  • divisori tra le classi, usando 20 cm di blocco di laterizio porizzato
  • intonaci con spessore medio superiore a 2 cm per faccia

era stabilito nel periodo “dicembre – maggio”, per un totale di oltre 5 mesi con una squadra di 6 – 7 persone.

La data di consegna della scuola finita era fissata per settembre.

Abbiamo dimostrato ad Agip Petroli che la soluzione Iperblock® era migliore in termini di prestazioni e in termini di tempi di realizzazione:

  • Blocco Iperblock® da 30 cm:

qualità di isolamento termo-acustico migliore di oltre il 50 % rispetto al blocco di laterizio porizzato da 30 cm

  • Blocco Iperblock® da 15 cm:

qualità di isolamento termo- acustico migliore del 35 % e resistenza allo sfondamento superiore del 20 % rispetto al blocco porizzato da 20 cm

  • Tempi di realizzazione garantiti:

inferiori di oltre il 50 % rispetto a quelli previsti utilizzando il blocco di laterizio porizzato

Agip Petroli ha accettato la soluzione Iperblock®.

In data 20 dicembre una squadra di 5 persone ha avviato il cantiere. In data 20 gennaio è stata fatta la consegna del rustico finito.

Eseguiti gli impianti, in 12 giorni è stata fatta la consegna delle finiture, (sono state realizzate rasature da 7 – 8 mm per faccia, invece degli intonaci da 2 + 2 cm per ogni faccia necessari nel caso di uso del Poroton).

Agip Petroli ha consegnato la scuola finita a metà marzo! Ben 6 mesi prima del tempo previsto.

Inoltre la aule sono risultate più grandi, in quanto minore è stato l’ingombro dei divisori (15 cm di Iperblock® contro i 20 cm di laterizio porizzato tradizionale).

  1. Igiene, salubrità, salute ottimi

La eccezionale traspirabilità di Iperblock® non consente fenomeni di condensa.

Le proprietà antisettiche della calce impediscono la formazione di muffe.

La particolare conformazione cellulare di Iperblock® non consentono l’annidamento di insetti.

Questo significa:

IGIENE assoluta, SALUBRITA’ certa, SALUTE reale.

Qualsiasi altro materiale da costruzione presenta prestazioni molto inferiori, oppure non ne ha affatto.

La costruzione Iperblock® è SANA al top e garantisce la migliore qualità di aria indoor dell’ambiente in cui vivi !

  1. Bio-compatibilità ed eco-sostenibilità

In tutta la vita tecnica, dalla fase di produzione, al trasporto, alla costruzione, fino alla fase finale di smaltimento, rispetto a qualsiasi altro materiale da costruzione tradizionale Iperblock® consente:

  • un risparmio energetico superiore al 67 %
  • un abbattimento della CO2 maggiore del 75 %
  • la completa riciclabilità in natura senza creare inquinamento o alterazione di

Quindi Iperblock® garantisce e rispetta le attuali esigenze di vita ed è in linea con il principio “i nostri nipoti avranno in eredità un mondo sano MIGLIORE di quello che ci hanno lasciato i nostri nonni”.

  1. Isolamento termico perfetto

Iperblock® non richiede affatto l’uso di altri isolanti termici.   E’ il migliore blocco isolante termico da costruzione esistente.

In un unico spessore ci sono contemporaneamente: trasmittanza + smorzamento + sfasamento eccezionali, che normalmente non coesistono negli altri materiali da costruzione.

Permettimi di fare degli esempi di tipo illustrativo del fenomeno:

  1. se la trasmittanza è elevata, in genere non esiste smorzamento e sfasamento; è il caso del polistirolo e /o poliuretano
  2. se lo smorzamento e lo sfasamento sono elevati, in genere non esiste la trasmittanza; è il caso del mattone di laterizio
  3. la sensazione di piacere che provi quando entri in una cattedrale d’estate è un esempio della coesistenza di trasmittanza + smorzamento + sfasamento eccezionali, dovuti allo spessore enorme del muro
  4. la sensazione di soffocamento che provi d’estate nella casa realizzata con pareti di laterizio con camera d’aria è un esempio di trasmittanza buona, però assolutamente carente di smorzamento + sfasamento

Il concorso “Edifici a zero emissioni” del 2003 indetto dalla   Regione Lazio su scala Europea ha dimostrato che con Iperblock® è possibile realizzare in zona climatica D una CASA PASSIVA con soli 45 cm di spessore!

Con qualsiasi altro materiale da costruzione gli spessori richiesti per realizzare una CASA PASSIVA sono:

  • per conglomerati cellulari autoclavati base cemento: oltre 60 cm
  • per manufatti in legno cemento: oltre 80 cm
  • per laterizi porizzati: da un minimo di 80 cm ad oltre 90 cm
  • per laterizi alveolati: da un minimo di 90 cm ad oltre 100 cm
  • per laterizi tradizionali: oltre 120 cm
  • per pietra tradizionale: oltre 180 cm Ti cito altra

Nella nuova ala dell’Ospedale Maggiore di Bologna, alto 15 piani, impiegando Iperblock® per realizzare tamponature con blocco 25 cm, invece di ricorrere a blocchi di laterizio porizzato spessore 30 cm, il risparmio energetico conseguito è stato superiore al 50 % !

  1. Isolamento acustico notevole

L’onda acustica che investe le pareti Iperblock® viene smorzata dalla sua struttura cellulare.

Per esempio, nel caso di tramezzatura di spessore 10 cm con Iperblock® è possibile ottenere un abbattimento acustico di 39 dB a fronte di un valore richiesto dalla Legge di 36 dB.

Anche questo risultato è interessante, perché il tradizionale tramezzo di laterizio di spessore 10 cm raggiunge solo 33 dB !

  1. Resistenza al fuoco eccezionale Totale ininfiammabilità

I Vigili del Fuoco di tutta Italia conoscono l’eccezionale resistenza al fuoco di Iperblock® e la sua completa inerzia al fuoco.

Al centro studi di Capannelle, i Vigili del Fuoco sono usi adoperare Iperblock® come materiale di confronto durante le prove.

Iperblock® è l’unico materiale che con 10 cm di spessore garantisce una parete taglia-fuoco capace di rimanere perfettamente inalterata dopo oltre 223 minuti di esposizione a fiamme superiori a 1.150 °C mantenendo la temperatura della parte protetta al di sotto di 42°C

Se a Londra nel 2017 i muri esterni ed interni fossero stati realizzati con Iperblock®, sicuramente il fuoco non si sarebbe propagato, ma sarebbe stato contenuto e non si sarebbero creati quei brutti fumi neri tossici che abbiamo visto in televisione.

Ora non avremmo la conta dei morti causati dall’adozione di materiali compositi dichiarati resistenti al fuoco per qualche ora, ma realmente non capaci di rimanere inerti al fuoco all’infinito come invece è in grado di fare Iperblock®.

Ti voglio illustrare come e perché Iperblock® funziona così bene contro il fuoco.

Tu sai che Iperblock® è l’unico, vero, primo calcestruzzo cellulare autoclavato base calce, perché impiega sabbie naturali in grande quantità e privilegia l’impiego della calce.

Ebbene, tu certamente sai che le sabbie naturali non bruciano.

Ti sfido a far andare a fuoco le sabbie naturali che costituiscono Iperblock®.

Non ci riuscirai mai !!

Ancora . . .

Sei capace di far bruciare la calce? CERTO CHE NO !

La tecnologia Iperblock® consente di creare con la calce un composto minerale che presenta un comportamento al fuoco equivalente a quello delle sabbie naturali e della calce.

Quindi, Iperblock® funziona così bene contro il fuoco, grazie a Dio, proprio perché le materie prime ed i composti minerali che lo costituiscono sono indifferenti all’azione del fuoco come sono indifferenti al fuoco la sabbie naturali e la calce che lo compongono.

Ti sfido a far andare a fuoco Iperblock®.

Ci puoi provare in ogni modo, immergendolo nel fuoco, bagnandolo con alcool o spruzzando benzina per alimentare la fiamma, ma – ti garantisco – Iperblock® risulterà sempre inerte ed insensibile al fuoco, che si spegnerà appena l’alcool o la benzina sono consumati.

Anzi, potrai constatare che dall’altra parte del blocco Iperblock® il fuoco è “ben lontano” e non è in grado di creare alcun rischio a persone e cose.

Non è così per qualsiasi altro materiale da costruzione.

La Letteratura e la Scienza abbondano di informazioni circa il comportamento al fuoco dei vari materiali da costruzione.

In genere è vero che oltre 600 – 800 ° C tutti i materiali da costruzione basati su argilla, cemento, gesso, acciaio, ecc. . . perdono le loro caratteristiche.

Ora, ti commento i risultati della prova di resistenza al fuoco cui è stato sottoposto Iperblock® presso l’Istituto Giordano di Forlì, che puoi vedere anche nel sito www.bioediliziaiperblock.it

I risultati della prova eseguita secondo Legge dimostrano che Iperblock® è il materiale da costruzione per eccellenza contro il fuoco perché:

  1. Iperblock® è in grado di rimanere inerte all’azione del fuoco e di non subire alcun fenomeno fisico pur sottoposto per oltre 223 minuti   a temperature superiori a 1.150 °C.

La parete Iperblock® di soli 10 cm di spessore sottoposta alla prova per oltre 223 minuti a fiamma diretta con temperatura registrata di oltre 1.150 °C mostra che essa:

  • impedisce il passaggio del fumo e delle fiamme
  • non denuncia alcuna differenza fisica prima e dopo la prova, rimanendo compatta e integra come prima dell’applicazione della fiamma
  • garantisce che la temperatura registrata dall’altra parte del fuoco è mediamente inferiore a 42 °C!

Di seguito riporto le fotografie della parete soggetta alla prova prima e dopo la prova.

Sei in grado di dire quale è “prima” e quale è “dopo” la prova ?

Come puoi constatare, non ci sono tracce di alterazioni di sorta dopo 223 minuti a 1.150 °C !

Come dire che è possibile continuare ad operare in sicurezza senza timore di essere scottati dietro la protezione della parete Iperblock® per tutto il tempo necessario per domare le fiamme.

  1. Iperblock®, solo a altissime temperature oltre 1.600 °C, inizia a fondere lentamente nella sola zona raggiunta a 1.600 °C per una profondità di 8 – 10 mm, con formazione di piccole quantità di vapori d’acqua.

I vapori d’acqua non sono tossici, al contrario dei fumi che si sprigionano dagli altri materiali normalmente impiegati in edilizia.

Il resto della parete continua a svolgere la sua funzione di protezione fin quando non vengono superati i 1.600 °C in continuo.

La cosa interessante è che nessuno altro materiale garantisce tali risultati.

Infatti ti posso confermare che in generale in presenza dell’azione prolungata del fuoco:

  • qualsiasi materiale “non ignifugo” alla fine brucia e/o emette fumo, (come purtroppo ha dimostrato il caso di Londra e come possono dimostrare tanti altri eventi occorsi, per esempio al Centro commerciale di Nola nel 2014, all’aeroporto di Fiumicino nel 2015, .)
  • l’acciaio cede e collassa appena la temperatura supera 600 °C
  • il calcestruzzo armato si sgretola appena la temperatura supera 800 °C
  • il laterizio si spacca appena la temperatura raggiunge 900 °C, facendo passare fiamme e fumo; inoltre la temperatura dall’altra parte del fuoco diviene superiore a 200 °C

 

  • temperature inferiori a 1.100 °C; inoltre la temperatura dall’altra parte del fuoco diviene superiore a 250°C
  • Il conglomerato cellulare base cemento perde la consistenza con temperatura di 1.100 °C dopo 186 minuti, facendo passare fiamme e fumo; inoltre la temperatura dall’altra parte del fuoco diviene superiore a 150 °C
  • qualsiasi altro manufatto da costruzione perde la consistenza,   la qualità di tenuta ai fumi ed alle fiamme a temperature inferiori a 800 °C; inoltre la temperatura dall’altra parte del fuoco diviene superiore a 280 °C

Per iperbole, ti posso dire che se le famose torri gemelle di New York nel 2001 avessero avuto la protezione dei pilastri e delle strutture portanti con blocchi Iperblock® di spessore 20 centimetri non sarebbero probabilmente crollate perché i Vigili del Fuoco “fortunatamente” grazie ad Iperblock® avrebbero avuto oltre 8 ore per:

  • intervenire in sicurezza,
  • far sfollare tutti i presenti,
  • contenere e spegnere le fiamme
  1. Leggerezza e resistenza meccanica

L’elevata resistenza meccanica associata alla leggerezza consentono ad Iperblock® di essere equivalente ai più robusti materiali da costruzione.

Con muratura portante Iperblock®, opportunatamente progettata e dimensionata, può essere costruita una villa fino a 2 – 3 piani fuori terra, in assoluta sicurezza antisismica.

La prova del chiodo evidenzia che Iperblock® regge lo stress del chiodo su cui si applica il peso crescente tanto che alla fine si piega il chiodo senza slabbrare la superficie del blocco.

Il comportamento duttile di Iperblock®, la leggerezza e la resistenza meccanica, favoriscono una maggiore anti-sismicità della costruzione rispetto a qualsiasi altro materiale esistente.

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Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Ulderico Ceccarelli