Lo sapevi che esistono persone che sono ostaggi della SMC ?

Rappresentano circa il 2 – 3 % della popolazione Europea !

Tu ora mi chiederai: “E che diamine è la SMC ?”

Sei fortunato e devi ringraziare il Signore se non soffri di questa malattia, che è legata a problemi allergologici ed immunologici derivanti da fenomeni ambientali e sostanze comuni che normalmente ci circondano.

SCM è una malattia classificata “rara” per fortuna, nota come Sensibilità Chimica Multipla.

Un individuo affetto da questa malattia soffre e sta male solo perché viene a contatto con sostanze comuni o con fenomeni ambientali che normalmente non creano problemi di sorta alle persone.

Una persona “normale” non ha la minima idea che le cose o i fenomeni con cui convive tutti i giorni per un malato di SCM costituiscono una devastante condizione di stress immunologico.

Tempo fa a Bolzano sono stata approntate alcune prove per individuare quali materiali da costruzione potessero “convivere” con i malati di SCM senza creare loro problemi.

Preliminarmente le prove hanno rilevato che due tipi di blocchi in particolare possono “coesistere” con un malato di SCM senza creare complicazioni:

  • I blocchi prodotti con sabbia silicea e calce, ottenuti con un processo di produzione che prevede solo la compressione e la successiva maturazione in autoclave
  • I blocchi in calcestruzzo cellulare autoclavato base calce, ottenuti con sabbia silicea e calce più un pizzico di cemento, ottenuti con un processo di produzione che prevede la maturazione in autoclave

Questo studio preliminare sarà oggetto di altri studi approfonditi nel tempo, essendo “nuovo” il caso della malattia SCM.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ancora sta esaminando i fondamenti scientifici del caso SCM.

Solo nel 2008 il Consiglio Superiore della Sanità Italiano ha espresso un parere ufficiale sul caso SCM.

In ogni caso, appare chiaro che sabbia silicea calce e loro composti sottoposti a sterilizzazione in autoclave a circa 180 – 190 °C non generano alcuna specifica “sensibilizzazione” ai malati di SCM.

 

Perché ho citato il caso della malattia SCM ?

Perché la malattia SCM rappresenta il caso estremo di intolleranza dell’uomo verso le caratteristiche dell’ambiente.

Ovvero, perché le prove preliminari hanno riconosciuto la salubrità, l’igiene, la biocompatibilità del calcestruzzo cellulare autoclavato base calce IPERBLOCK® anche in caso estremo.

 

Ti ricordo che ciascuno di noi vive mediamente all’interno di ambienti – casa, ufficio, scuola, ospedale, teatro, tribunali, palestra, ecc.. – per oltre il 90 % della vita.

E’ quindi importante che la qualità dell’aria degli ambienti in cui viviamo sia SANA, SALUBRE, PULITA e non generi problemi di alcuna natura.

 

Il calcestruzzo cellulare autoclavato base calce Iperblock garantisce la qualità dell’aria nella tua casa grazie alle sue peculiarità in termini di salubrità, igiene, biocompatibilità che nessun altro materiale da costruzione tradizionale è in grado di garantire.

 

Lo sapevi che negli anni settanta del secolo scorso l’industria delle costruzioni aveva pensato di aver scoperto una soluzione rivoluzionaria per realizzare case in tempi ridotti?

 

In Francia era stata avviata la costruzione di palazzi realizzati adottando il sistema di assemblaggio di “appartamenti” prefabbricati in fabbrica con impiego esclusivo del cemento.

In pratica, venivano realizzati in fabbrica corpi prefabbricati completi di ogni accessorio, con pareti in cemento armato adeguatamente dimensionate, capaci in cantiere di poter essere montati uno sopra o a fianco all’altro in modo da creare il palazzo in brevissimo tempo.

 

L’idea non era male.

Ma, . . .

 

Nel tempo di una generazione, è stato riscontrato che tali tipi di abitazione non sono affatto congeniali per la vita dell’uomo, anzi alterano il benessere psicofisico dell’abitante.

Infatti, oggi non esiste più – almeno nei Paesi Occidentali – questo tipo di industria delle costruzioni.

E quelle case sono state abbattute nel tempo.

 

Perché è successo questo?

La Bioarchitettura e studi di medicina hanno individuato che le case realizzate con massiccia presenza di cemento presentano problemi di qualità dell’aria nella casa molto pesanti.

Ovvero, le case realizzate con massiccia presenza di cemento generano ai loro abitanti problemi polmonari, di asma, allergie.

 

Un conto è costruire in cemento fondazioni, travi, pilastri, solai – che sono una piccola parte della costruzione in termini di “superficie a contatto” con l’abitante – un conto è avere tutte le pareti e le parti della casa fatte di cemento.

Forse le problematiche derivanti dal cemento sono da ricercare nella formulazione del cemento e nella sue caratteristiche funzionali.

 

In primis, il cemento non permette lo smaltimento del vapore in eccesso creato dall’abitante della casa.

Infatti è un fenomeno molto comune che in inverno si possano creare condensa e muffe sulle pareti e sugli angoli dell’attacco parete – solaio della casa che sono a contatto con l’ambiente esterno.

Non escludo che tu che stai leggendo hai conoscenza diretta di questo fenomeno.

 

Le muffe sono all’origine dei problemi polmonari e delle allergie.

Non mi riferisco solo alle muffe nere che si vedono molto bene quando c’è il fenomeno della condensa; ma, ti dico, esistono muffe di dimensioni anche più piccole non visibili ad occhio nudo che sono più perniciose per la salute dell’uomo.

 

In più, c’è un altro problema sul cemento.

Lo sapevi che l’industria del cemento rappresenta in tutto il mondo, con completa approvazione legislativa di ogni Governo del Pianeta, la soluzione per smaltire le scorie delle altre industrie?

Ciò significa che le industrie che producono per esempio scorie di rame, vanadio, cromo, zinco, cadmio, arsenico, ecc… possono smaltire tali composti perniciosi e velenosi nella produzione del cemento in dosi regolamentate dalla Legge, invece che stoccarli in depositi di accumulo per la loro conservazione nel tempo.

In questo modo le scorie non si accumulano nel tempo, ma vengono gestite in maniera oculata nella produzione del cemento con imposizione di limiti legali delle quantità via via smaltite.

Se da un lato questa soluzione risolve il problema degli accumuli delle scorie, dall’altro crea il problema della salubrità dei manufatti in cemento.

Infatti, è possibile che nel tempo alcune particelle dei composti perniciosi sopra indicati possano staccarsi e svolazzare in giro per la casa inquinandone l’aria andando poi a trovarsi nel sistema respiratorio dell’abitante.

 

Faccio notare che questo è vero solo nella produzione del cemento cosiddetto “grigio”, che è quello usualmente impiegato ogni giorno.

Nel cemento “bianco” invece tali composti non possono essere introdotti, per Legge.

Ed, infatti, la Bioarchitettura propende ad impiegare solo il cemento bianco, al fine di avere una casa con migliori prestazioni di biocompatibilità e salubrità.

 

Non solo.

Nel tempo la Bioarchitettura sta rivalutando sempre di più l’importanza della qualità della calce e dei suoi composti per la valutazione della corretta costruzione di una casa salubre e sana.

 

La calce – permettimi di dirlo – è l’ottimo per costruire una casa.

Al riguardo puoi leggere i miei articoli “le 9 qualità della calce” e “il calcestruzzo cellulare autoclavato base calce”.

 

Già ti ho detto che la nostra vita in genere per oltre il 90 % del tempo si svolge all’interno di una casa, di un ufficio, di una scuola, di un ospedale, di un teatro, di un tribunale, e comunque di un edificio.

 

Salubrità dell’aria dell’ambiente in cui viviamo significa quindi salute, benessere fisico e psicologico per l’individuo.

 

Apro una parentesi per informarti che i tecnici di tutto il mondo parlano di “aria indoor” per intendere l’aria che si respira nella tua casa, o nel tuo ufficio, o nel teatro, o nella palestra, o nella scuola, o in qualsiasi altro ambiente in cui ti trovi.

Per comodità uso questo termine nel seguito: aria indoor è l’aria che respiri in casa tua, nel tuo ufficio, nel teatro, nella palestra, nella scuola, o in qualsiasi altro ambiente in cui ti trovi

 

Ciò è tanto più vero, quanto più consideriamo che ormai il ricambio dell’aria della casa è sempre più ridotto, a causa degli infissi a tenuta tipo sommergibile.

 

In un certo senso, oggi siamo tutti sommergibilisti!

E non mi dire che il sommergibilista vive bene, o meglio respira Aria Buona all’interno del sommergibile.

Quando esce sulla tolda del sommergibile all’aperto vive e respira Aria Buona; dentro il sommergibile l’aria indoor è “viziata” per quanto possa essere trattata.

 

Infatti, ancora oggi è possibile avere un facile riscontro a quanto ti dico sulla qualità dell’aria solo che tu voglia farti un giro, per esempio, nei paesi dell’Africa del West ove sono utilizzati mattoni in cemento per la costruzione delle case e degli uffici.

Per quanto ci sia l’adozione della pulizia e del ricambio d’aria – in realtà in molti casi non esistente per via dei costi elevati del ricondizionamento dell’aria – la qualità dell’aria indoor è decisamente scarsa.

Qualcuno potrebbe dire che l’ambiente “puzza”!

 

Una volta i vecchi infissi di legno garantivano il ricambio naturale dell’aria indoor della casa, grazie agli spifferi che comunque esistevano.

Inoltre, gli intonaci di calce permettevano anch’essi un certo scambio con l’esterno.

Si, è proprio così.

Grazie agli spifferi e grazie alla capacità della calce di favorire lo smaltimento del vapore in eccesso, il ricambio della aria della casa era naturale e la casa godeva di una vera Sana Buona Aria indoor.

 

Oggi, invece le finestre sono a tenuta stagna.

E generalmente vengono aperte molto poco per consentire il ricambio naturale.

Inoltre, oggi, gli intonaci sono prevalentemente di cemento oppure di gesso.

 

Il gesso presenta un comportamento addirittura peggiore del cemento in termini di capacità di smaltimento del vapore in eccesso all’interno della casa.

La Bioarchitettura sconsiglia l’uso di intonaci di gesso.

Il gesso è anche un inquinante della falde acquifere.

L’attuale Legislazione Europea ed Italiana hanno regolamentato i metodi di smaltimento del gesso in modo che non possa essere abbandonato in natura proprio per impedire che il gesso con la pioggia possa infiltrarsi nelle falde acquifere.

 

Quindi, oggi in generale la moderna casa soffre di una qualità dell’aria indoor molto scarsa, a meno che le finestre non vengano tenute aperte per garantire il ricambio d’aria naturale.

Infatti, oggi la medicina ed anche tutti noi – io che scrivo e tu che leggi – riscontriamo che le allergie, i problemi asmatici, alcune difficoltà respiratorie sono aumentate notevolmente.

 

E’ un dato di fatto!

 

La Bioarchitettura ci invita a ritornare ad una qualità della costruzione che consenta il giusto equilibrio tra la natura e l’uomo, il presente ed il futuro.

 

Perché, come diceva nel 1854 il saggio Capo dei Pellerossa Capriolo Zoppo:

Questo noi sappiamo:

La terra non appartiene all’uomo, è l’uomo che appartiene alla terra

Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra

Non è stato l’uomo a tessere la tela della vita,

egli ne è soltanto un filo

Qualunque cosa egli faccia alla tela, lo fa a se stesso.

 

Quindi, per non aver paura della qualità dell’aria indoor è opportuno che vengano privilegiati materiali da costruzione qualitativamente validi ed atti a garantire una sana e salubre casa.

Oppure tenere aperte le finestre in modo da ricreare gli spifferi per il ricambio naturale dell’aria indoor.

Oppure, costruire la tua casa con IPERBLOCK® base calce, che garantisce al meglio qualità, traspirabilità, salubrità, salute, igiene, biocompatibilità, ecosostenibilità rispetto a qualsiasi altro materiale da costruzione.

 

Ti invito a leggere “ti presento Iperblock base calce”.

Se vuoi sapere altro, non ti resta che leggere gli articoli che trovi sul blog che approfondiscono questi ed altri temi.

Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Ulderico Ceccarelli