Finalmente nei prossimi 5 minuti hai modo di leggere e conoscere:

·       i “difetti” del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock e le leggi della fisica che sono alla base di essi

e, conseguentemente,

·       come eliminarli in modo che tu e la tua famiglia possiate godere solo dei vantaggi e dei benefici che l’impiego del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock garantisce.

 

Vantaggi reali in termini di

·       salubrità della casa in cui vivi

·       tuoi reali risparmi economici

·       tuo contributo concreto per la salvaguardia dell’ambiente.

Benefici sostanziali per la qualità della tua vita e della tua famiglia, che fanno la irraggiungibile differenza rispetto a qualsiasi altro materiale da costruzione in termini di benessere, salute, salubrità ed igiene della tua casa.

 

Ora tu vorrai porre la domanda:

perché mi debbo sorbire la lettura di un trattato di fisica per conoscere i “difetti” di un manufatto che generalmente non conosco?

No, non stai per leggere un trattato di fisica.

Scopri e leggi perché non è così.

 

In realtà, in pochi minuti, con questo articolo

·       acquisirai la conoscenza in maniera molto semplice ed intuitiva dei “difetti” del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce

·       comprenderai che alcuni non sono in realtà “difetti”

·       avrai modo di capire che alcuni dei “difetti” derivano dai metodi di uso e di lavoro attuati dagli operatori

·       apprenderai che comunque alcuni dei “difetti” possono essere e sono risolti dall’azienda immediatamente

·       conoscerai come eliminare l’unico possibile “difetto” in maniera facile ed comoda

per poter poi godere dei vantaggi e dei benefici che solo Iperblock base calce garantisce.

Ti ricordi di un certo John Fitzgerald Kennedy?

Ebbene, il sig. John – famoso presidente degli Stati Uniti d’America – era solito affermare:

“Di fronte al cambiamento, la maggior parte degli uomini si chiede perché? Io mi domando perché no?”

Infatti, l’impiego del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock è un cambiamento innovativo nel corso della evoluzione storica della produzione dei materiali da costruzione, perché per la prima volta si ritorna alla semplicità dell’uso di prime materie prime naturali per antonomasia: sabbia e calce.

Sabbia e calce, le due materie prime

·       più presenti sulla crosta Terrestre,

·       più salubri e più biocompatibili,

·       ecosostenibili in assoluto.

Sabbia e calce, le due materie prime che garantiscono Salute, Salubrità, Igiene per eccellenza – beneficio incomparabile per la migliore qualità di vita tua e dei tuoi famigliari.

 

Quindi, non più ricorso all’impiego di gesso, di argilla, di grandi quantità di cemento, di prodotti derivati dal petrolio.

Stop ai relativi processi industriali altamente inquinanti e con elevatissimi consumi di energia richiesti dalla loro produzione.

Stop alle serie problematiche di inquinamento generate dalla loro successiva demolizione e/o sostituzione.

Stop ai complessi trattamenti degli scarti creati dai loro manufatti.

 

Perché quindi non avvalersi del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce per godere dei vantaggi e dei benefici che solo Iperblock base calce garantisce?

. . . . Perché NO?

 

Allora, quanti e quali sono i difetti del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock ?

Risposta:

Possono essere riscontrati:

  • un primo tipo di “difetto” – la rugosità della superficie del blocco
  • un secondo tipo di “difetto” – la presenza di alcuni blocchi rotti nel bancale
  • un terzo tipo di “difetto” – la possibilità di cavillature nel muro

Ora li esaminiamo insieme uno per uno.

Scoprirai cosa sono, quali sono le loro cause e – quindi – come è possibile ridurli o addirittura eliminarli e contrastarli.

 

Primo “difetto” – la rugosità della superficie del blocco

La rugosità della superficie del blocco è costituita da piccole “increspature” presenti sulla superficie del blocco.

Alla vista il blocco sembra esteticamente non liscio.

 

La rugosità è possibile perché Iperblock base calce è privo di gesso e non contiene grandi quantità di cemento, ma è fatto di sabbia e calce.

Il blocco viene appositamente realizzato in produzione in modo da avere la superficie rugosa tramite una macchina all’uopo studiata.

 

Questo non è un difetto, ma un plus che ha solo Iperblock base calce!

Infatti, la rugosità consente di favorire l’aggrappo fisico della successiva finitura superficiale del blocco, che – in base alla buona regola d’arte – va rasato o intonacato con spessore di almeno 5 o 6 mm più l’applicazione della rete porta-intonaco!

Lo spessore della finitura non può essere di 1 – 2 millimetri !!

 

Purtroppo, oggi assistiamo sempre più alla dequalificazione del lavoro per avere risparmi (insani) sempre più spinti a scapito della qualità necessaria dell’opera che si realizza.

Se quindi gli operatori che tendono a realizzare la finitura con 1 – 2 mm considerano la rugosità un “difetto”, ebbene ora sei in grado di comprendere che in realtà sono questi operatori che stanno sbagliando!

 

La superficialità ed il pressappochismo di questi operatori genera il decadimento della qualità generale del lavoro e tu lo puoi riscontrare facilmente se sei incappato in qualcuno di questi signori.

Il tempo scopre le magagne del lavoro fatto a risparmio e chi ne subisce le conseguenze è il fruitore della casa, sei tu e la tua famiglia.

 

Secondo “difetto” – la presenza nel bancale di alcuni blocchi rotti

Il secondo difetto è realmente tale: a volte può accadere che nel bancale siano presenti alcuni blocchi “rotti”.

Va precisato subito che tale inconveniente rappresenta meno dello 0,8 % della produzione, in base ai dati di vendita su base annua.

Tale inconveniente può essere addebitato a varie cause.

 

a)  Produzione

Può accadere che in produzione siano presenti blocchi rotti.

E’ bene ricordare che non esiste la perfezione su questa Terra, e quindi può capitare che durante la produzione si possa avere qualche blocco non conforme alle specifiche aziendali.

Esiste un controllo qualità della produzione particolarmente tracciato e performante, che prevede che sia effettuata la verifica fisica blocco per blocco.

Grazie ad un sistema di controllo qualità presente sulla linea produttiva, ogni blocco viene testato singolarmente con una macchina di controllo qualità.

In questo modo un eventuale blocco non conforme alle specifiche aziendali viene individuato in maniera specifica.

Personale specializzato verifica, tocca e accarezza con le proprie mani ogni singolo blocco, eliminando quello non conforme alle specifiche aziendali.

Questo procedimento esiste solo nella produzione di Iperblock!

Dato l’elevato numero di blocchi lavorati, purtroppo è possibile che l’uomo al controllo possa distrarsi e far passare qualche blocco “rotto”.

 

Periodicamente, per controllare l’opera del sistema di controllo in produzione, viene fatto un riscontro operativo con verifica dei blocchi nei bancali del piazzale.

Tale verifica consente di quantificare il possibile evento di blocchi rotti presenti nel bancale in meno dello 0,2 % della produzione.

Puoi capire che questo è un valore fisiologico, perché non esiste la perfezione su questa Terra.

 

b)  Movimentazione e trasporto

I bancali vengono movimentati tramite muletti o altri mezzi.

Essi subiscono le seguenti operazioni:

1)  spostamento dalla rulliera di fine produzione al piazzale dello stabilimento

2)  carico dal piazzale dello stabilimento al mezzo di trasporto

3)  trasporto

4)  spostamento dal mezzo di trasporto al piazzale del cliente primario, il rivenditore di materiale edile

5)  successivo carico dal piazzale del cliente primario al mezzo di trasporto per la consegna al cliente

6)  trasporto

7)  spostamento dal mezzo di trasporto al piazzale del cliente

Ebbene, può accadere che durante tutte queste fasi avvengano possibili eventi che creano la rottura di alcuni blocchi.

 

Il fatto che le strade siano sempre più mal ridotte può generare qualche rottura di alcuni blocchi in concomitanza del passaggio sulle buche più profonde.

 

In particolare, però, è stato verificato che principalmente la rottura può avvenire nelle fasi di carico / scarico ove il conduttore del muletto può inavvertitamente non inforcare in modo corretto il bancale e quindi creare la rottura di alcuni blocchi nella parte inferiore del bancale in corrispondenza della presa del muletto.

Abbiamo avuto modo di verificare che la semplice fornitura di tubolare da 15 cm ad allargare l’elemento di presa da 5 cm del muletto ha consentito di ridurre notevolmente le rotture che altrimenti avvengono ogni volta che avviene lo scarico dal mezzo di trasporto.

Infine, se l’operatore del muletto – sia in fabbrica che presso il cliente – agisce in maniera non professionale, allora può accadere che in corrispondenza della presa del muletto si creano rotture di alcuni blocchi, indipendentemente dalla dimensione delle tavolette di legno del bancale.

Statisticamente, il riscontro operativo consente di quantificare tale possibile evento in meno dello 0,6 % della produzione.

Puoi capire che anche questo è un valore fisiologico, perché non esiste la perfezione su questa Terra.

 

A prescindere dal fatto che la rottura del blocco sia dovuta alla prima oppure alla seconda causa, nella successiva consegna l’azienda garantisce al cliente l’immediata sostituzione dei blocchi rotti contestati.

 

Terzo “difetto” – la possibilità di avere cavillature nel muro

Tu sai che le cavillature sono le piccole “crepe” esteticamente visibili nel muro.

In generale, quando viene costruita una parete all’interno di una struttura in acciaio o cemento armato, le dilatazioni termiche più gravose sono quelle dovute al caldo.

Il caldo fa aumentare di volume i vari elementi.

Una struttura soggetta alla deformazione termica da caldo tende a deformarsi allungandosi quanto ed ove possibile.

Quindi, per esempio, i pilastri di bordo tendono ad estendersi verso l’esterno.

In genere una parete non è in grado di seguire questa estensione, anche perché il suo comportamento in termini di deformazione termica è diverso, normalmente minore.

Risultato:

la parete subisce sollecitazioni dalla struttura e pertanto si creano le cavillature all’interno oppure al bordo della parete.

Ma tu non vuoi mai vedere sul muro della tua casa alcuna cavillatura.

 

In effetti, questo può essere il “difetto” odioso che può avvenire.

Da quanto detto sopra, questo può essere quindi l’unico “difetto”.

Continua  a leggere e scopri perché

·       “può essere il “difetto” – (poter subire cavillature nel muro realizzato)

·       ma non è il “difetto” !

Di certo, esteticamente è molto odioso vedere cavillature nel muro della tua casa.

 

In realtà il fenomeno che sta alla base della possibile formazione delle cavillature è dovuto alla “deformazione termica” differente tra i vari materiali.

Questo fenomeno è una legge fisica valida sulla Terra, su Marte ed anche su Alfa Centauri.

Ovvero:

è una Legge Universale, cui tutta la materia deve sottostare.

 

Il tuo dito, fatto della tua carne, se sei al caldo tende ad aumentare di volume, se invece sei al freddo tende a contrarsi di volume.

Pensa a quando vuoi toglierti l’anello dal dito.

E’ più semplice sfilarlo, se raffreddi il dito.

Mentre se riscaldi il dito, hai bisogno di esercitare un piccolo sforzo.

 

In generale è vero che questo fenomeno agisce sulla materia ma non sempre allo stesso modo.

 

Infatti il dito di tua moglie avrà un comportamento leggermente diverso, perché la sua carne è diversa, ovvero non è esattamente come la tua.

 

Si può dire che i materiali da costruzione si deformano al variare della temperatura, ovvero

·       aumentano di volume, si dilatano di giorno a causa della temperatura diurna in genere più calda,

·       si restringono di notte, a causa del freddo notturno;

·       subiscono una deformazione diversa legata alle caratteristiche del materiale.

 

La differenza di temperatura da prendere in considerazione è:

·       la differenza di temperatura tra il momento della costruzione e quello delle ore successive,

oppure

·       la differenza di temperatura del giorno e quella della notte successiva,

oppure

·       la differenza di temperatura tra la primavera e l’estate, tra l’estate e l’autunno, tra l’autunno e l’inverno, ecc…

 

E’ vero che tutti i materiali da costruzione risentono di questo fenomeno in maniera diversa.

 

Hai idea di quanto possa essere la differenza di temperatura tra la faccia di una parete esposta al sole e la faccia all’interno della casa?

Possiamo arrivare ad una differenza di temperatura di oltre 60 °C!

 

Hai idea di quanto un pilastro o una trave “variano di volume” a causa di questa differenza di temperatura di oltre 60 ° C?

 

E’ vero che questa variazione di volume non è completamente libera di svilupparsi, e quindi genera forze anche di notevole entità.

 

In genere, è la povera parete che alla fine subisce le deformazioni e le sollecitazioni dei suoi compagni di struttura – travi, pilastri, solai.

 

In generale la povera parete è l’elemento più debole.

Questo significa che qualsiasi deformazione generata dalla differenza di temperatura può ricadere sulla parete.

Può ricadere” . . . non “ricade”, perché il fenomeno può essere verificato, calcolato e . . . risolto.

 

Invece, se giri per la tua città ed alzi gli occhi verso i fabbricati anni 1960 e seguenti – per esempio – potrai vedere il segno che marca le pareti rispetto al solaio, ai pilastri, alle travi di bordo che sono intorno alla parete.

Il segno rappresenta la differente deformazione termica subita tra i vari elementi: il solaio, il pilastro, la trave, la parete.

 

Deformazione termica che ha “fatto il proprio onesto lavoro” perché nessuno si è posto l’arduo – si fa per dire – compito di verificare, calcolare e . . . risolvere a priori il problema.

 

Infatti, il solaio subisce la sua parte di deformazione termica al variare della temperatura, le travi subiscono la deformazione termica al variare della temperatura, altrettanto subiscono tutti gli altri componenti.

E tutti i componenti – come abbiamo detto poco fa – si comportano in maniera diversa l’uno dall’altro!

 

Se nessuno interviene, se nulla opera per risolvere il problema, accade – nel caso in esempio – che l’elemento più debole alla fine risente del fenomeno comune.

In genere, l’elemento più debole è appunto la parete.

E per fortuna!

Perché altrimenti, la struttura portante – costituita da solai, travi, pilastri – avrebbe seri problemi di resistenza!

Grazie alle conoscenze tecniche fornite dalla scienza, infatti, questo è un fenomeno facilmente verificabile, calcolabile e . . . risolubile.

 

In realtà, negli anni 1960 e successivi, è molto probabile che il problema della deformazione termica fosse poco noto.

Purtuttavia, anche negli anni 1960 e successivi, nella costruzione delle pareti, il problema della deformazione termica viene risolto empiricamente, semplicemente ricorrendo

·       all’impiego di malta di grande spessore – oltre 25 mm – tra elemento ed elemento di laterizio / mattone / pietra,

·       all’adozione di uno spessore di intonaco di oltre 30 mm per lato della parete.

Quindi, ogni elemento di laterizio / mattone / pietra è circondato da uno spessore di malta di almeno 25 mm.

Questo crea un sistema in genere abbastanza elastico e resistente capace di assorbire la deformazione termica.

Ovvero, in questo modo, la parete è dotata di tanti cuscinetti ammortizzatori delle deformazioni termiche – costituiti dalla malta -diffusi all’interno della parete.

Inoltre la parete è abbastanza forte strutturalmente, perché le due fasce di intonaco costituiscono un ulteriore sistema di rafforzamento della parete.

In queste condizioni, il fenomeno di dilatazione termica può evidenziarsi solo alle estremità della parete in corrispondenza appunto di solaio, travi, pilastri di bordo della parete.

 

All’interno della casa, invece, poiché la variazione della temperatura nel tempo è praticamente molto ridotta, avviene che il fenomeno è poco visibile oppure i segni che esso comporta vengono comunemente accettati come “ragnetti dell’intonaco”.

 

Abbiamo osservato che negli anni 1960 e successivi il problema della deformazione termica fosse poco noto.

Ciò malgrado abbiamo notato che l’empirismo ha consentito di attenuare gli effetti del fenomeno, che sono comunemente accettati, perché da sempre è così.

 

Oggi, invece, è quasi certo che il problema della deformazione termica è poco conosciuto dalle nuove leve di costruttori e muratori.

Inoltre, è vero che in generale

·       ai nuovi materiali da costruzione non si perdona alcuna magagna!

·       si cerca di eliminare ogni lavorazione ritenuta ignorantemente superflua

·       non si conosce più la buona regola d’arte, perché c’è la massima improvvisazione

·       è diventato esasperato il voler risparmiare a tutti i costi !

 

Il Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock non è immune e subisce anche esso la Legge Universale della deformazione termica.

 

Come detto, il fenomeno è noto e facilmente verificabile, calcolabile e . . risolubile.

 

Infatti il segreto che sto per rivelarti è atto a risolvere il problema della differente deformazione termica tra i vari elementi della tua casa in maniera semplice ma definitiva una volta per tutte.

Il segreto è frutto di una ricerca ed un lavoro sul campo pluriennale applicato al caso del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock.

 

E’ dovuto al fatto che anche io inizialmente ho avuto il problema delle cavillature nelle pareti realizzate con Iperblock base calce.

Una volta creato Iperblock base calce, non conoscevo tale problematica nei minimi dettagli, perché non era stata studiata da alcuno in maniera seria e professionale.

 

Nel caso specifico di Iperblock base calce, il fenomeno della deformazione termica è più sensibile, perché operativamente chi usa il Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock tende a:

·       impiegare un collante di natura cementizia a letto sottile

·       non fare una finitura della parete con intonaco di grande spessore ma

·       solo una rasatina di alcuni millimetri.

Per alcuni anni dopo l’avvio della produzione di Iperblock base calce, dal 1993 al 1997, ho quindi avuto problemi legati al fatto che il montaggio dei blocchi veniva eseguito con l’uso di collanti commerciali impiegati con piccolo spessore e la parete veniva rasata con pochi millimetri di rasante.

 

Mi sono reso conto che noi Italiani abbiamo una soglia di richiesta di qualità di vita enormemente più elevata rispetto a tanti altri Paesi Europei.

Per un Italiano avere una cavillatura nella parete è odioso!

Per un cittadino Europeo il problema non esiste, perché è previsto dalle normative tecniche ed in genere non ha la cura della propria casa come invece ne ha cura tua moglie, tua suocera e tutti i tuoi parenti ed amici.

 

Quindi è stato necessario studiare a fondo il fenomeno, partendo dalla osservazione delle pareti di laterizio, dallo studio del metodo di realizzazione e del comportamento nel tempo.

E’ stato necessario anche inventare una nuova malta, un nuovo rasante, un nuovo intonaco, che rispondessero ai requisiti richiesti dal Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock.

 

Ecco un esempio assolutamente non scientifico ma intuitivo per comprendere il fenomeno e lo studio effettuato.

Considera di avere una catena costituita da tre anelli di acciaio – tutti uguali – incatenati l’uno all’altro e fissati all’estremità.

Essi hanno nel punto di contatto una piccola molla di gomma speciale.

Comincia a tirare la catena con forze via via crescenti.

Vedi che inizialmente gli anelli si accostano; poi vedi che le molle via via si comprimono tutte nello stesso modo.

Nessuno degli anelli accenna a deformarsi.

Solo quando tutte le molle sono compresse a morte, vedi che finalmente gli anelli cominciano a deformarsi.

Quindi – se la forza continua a tirare – vedi che gli anelli si allungano sempre di più fino a che ad un certo punto si rompono contemporaneamente strappandosi.

 

Trasferisci questo esempio – intuitivo e non scientifico – alla parete di blocchi in Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock.

 

Gli anelli della catena sono i blocchi in Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock.

La catena di anelli è la parete realizzata con i blocchi in Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce Iperblock.

Le piccole molle di gomma speciale sono il metodo di montaggio e lo spessore di adesivo impiegati.

La forza che agisce sulla catena degli anelli sono le sollecitazioni che derivano dalla deformazione termica della struttura – solai, travi, pilastri.

 

L’esempio dei tre anelli di acciaio evidenzia che la capacità di assorbimento delle molle consente una maggiore elasticità del sistema a resistere a qualsiasi evento.

Le piccole molle di gomma speciale rappresentano il caso in cui il montaggio dei blocchi Iperblock avviene

·       con metodi conformi a quelli consigliati

·       con collanti studiati per il caso specifico, ed usati

·       con lo spessore idoneo calcolato.

In questo caso, il sistema è correttamente dimensionato, perché

·       il corretto spessore del collante,

·       il corretto tipo di collante,

·       il corretto metodo di posa in opera

garantisce che siano presenti tanti piccoli cuscinetti ammortizzatori distribuiti nella parete capaci di “gestire” la differente dilatazione termica dei vari elementi.

 

In generale, per una casa, la corretta realizzazione della parete Iperblock – che è poi la buona regola d’arte – prevede:

·       stesura di malta o Kollblock atta a livellare il piano di partenza della parete

·       inserzione di elemento elastico, che può essere costituito da guaina da 4 – 5 mm di spessore oppure materassino di gomma

·       stesura di Kollblock sull’elemento elastico di partenza

·       posizionamento dei blocchi Iperblock e controllo del corretto rispetto del piano di posa di ciascuno

·       stesura di almeno 8 mm di Kollblock sul giunto verticale e sul giunto orizzontale del blocco Iperblock.

La posa dei blocchi deve essere sfalsata

·       assoluto divieto di porre zeppe di legno od altro per fissare la parete in corrispondenza del solaio / trave di colmo

·       predisposizione di un vuoto (a creare giunto tecnico) di circa 15 mm in corrispondenza delle estremità della parete, da riempire con Kollblock, o schiuma poliuretanica, o sigillante siliconico

·       finitura interna della superficie della parete con rasatura Rasoblock di almeno 6 mm di spessore, previa stesura di rete portaintonaco da almeno 80 g per mq

·       finitura esterna della superficie della parete con intonacatura Rasoblock di almeno 12 mm di spessore, previa stesura di rete portaintonaco da almeno 100 g per mq

 

In questo modo, hai la garanzia che in maniera facile e definitiva hai eliminato l’evento conseguente alla diversa deformazione termica delle parti solaio, pilastro, trave, parete – evento che in genere viene considerato il “difetto” del Calcestruzzo Cellulare Autoclavato base calce.

 

Al proposito puoi:

ove con semplici fotografie viene mostrato come operare

ove una persona che non ha mai preso in mano una cazzuola,

dopo aver semplicemente letto il manuale, ha costruito il muro da

solo.

Come puoi vedere nel video, l’operatività del nuovo muratore è molto impacciata.

Eppure, il nuovo muratore fai da te alla fine ha costruito il muro perfettamente!

Ti garantisco che, al controllo, il muro è perfetto!

 

Quindi puoi godere dei vantaggi e dei benefici che solo Iperblock base calce garantisce:

·       risparmiare tanti soldi nella fase di costruzione,

·       ridurre i tempi di costruzione di mesi,

·       non avere problemi di sorta all’atto dello smaltimento di eventuali scarti, essendo un prodotto assolutamente naturale che non contiene gesso, amianto, o qualsiasi altro elemento nocivo

·       risparmiare tanti soldi di riscaldamento e condizionamento

·       sicurezza assoluta contro il fuoco e contro il sisma

·       top del confort e del benessere abitativo

·       garantire la massima salubrità salute igiene della costruzione

·       ottenere il maggiore abbattimento di anidride carbonica durante tutta la vita tecnica della tua casa, e quindi

·       avere la massima eco-sostenibilità in modo che i nostri nipoti possano continuare a vivere in un mondo sano uguale a quello che i nostri nonni ci hanno lasciato.

 

Ricordi cosa hanno detto John Fitzgerald Kennedy?

 

Ebbene, anche tu puoi avere la sua stessa “convinzione”.

Scegliere Iperblock base calce per la tua casa?

Perché no?

Vivere in una casa realizzata con Iperblock base calce, materiale da costruzione “del futuro”?

Perché no?

Visto che è il più adatto alle esigenze di qualità di vita che hai diritto di avere per te e la tua famiglia.

 

IPERBLOCK è

BIO-EDILIZIA, BIO-COMPATIBILE, ECOSOSTENIBILE

e garantisce che la tua casa è SANA, SALUBRE, IGIENICA.

 

Ti invito a leggere “ti presento Iperblock base calce”.

Se vuoi sapere altro, non ti resta che leggere gli articoli che trovi sul blog che approfondiscono questi ed altri temi.

Grazie per aver letto fin qui.

A presto

Ulderico